Dal baratto alla via marittima, storia del commercio dai sumeri ai fenici fino ai giorni nostri

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Rimane sempre quello storico l’approccio migliore per confrontarsi con un argomento. Un discorso valido anche per il commercio che ha origini antichissime, ma che tutt’oggi rimane una delle attività più praticate dall’uomo con tutte le modifiche subite in questi secoli a causa delle innovazioni tecnologiche e dell’avvento della rivoluzione digitale.

Ma i suoi principi basilari di scambio fra merci o fra merci e denaro rimangono validi, come valida rimane una sorta di regola aurea che dice come la pubblicità sia l’anima del commercio. Anche la pubblicità delle attività commerciali segue vie sempre più digitali e per rendersene conto basta vedere come grazie ai servizi di stampa online si possano realizzare da casa risparmiando tempo e anche denaro articoli promozionali di vario genere.

Ma solo la storia, come accennavamo all’inizio, può indicarci il giusto modo per comprendere il commercio e la sua evoluzione. Può essere che fore di commercio poco strutturato, primordiale, basato sullo scambio reciproco di cose, sia esistito anche prima dei sumeri e degli egizi, che rappresentano le prime popolazioni sedentarie caratterizzate da forme di commercio esercitato soprattutto via terra, anche su lunghe distanze perlopiù comprese fra l’India e il Mar Mediterraneo. capire per primi quanto più rapidi e veloci sarebbe stato sviluppare una rete commerciale marittima utilizzando navi e porti furono i fenici nel dodicesimo secolo. A migliorare il sistema di scambi dei fenici anche il sistema di scrittura che misero a servizio degli scambi commerciali. Il testimone commerciale fu passato idealmente dai fenici ai Greci e poi ai romani. Roma era una sorta di manna per i commercianti, considerati i livelli consumistici decisamente elevati raggiunti dalla popolazione. E non è una caso che dopo la caduta dell’Impero romano gli scambi rallentano. La presa di posizione di città nordeuropee come Lubecca e e italiane, come le città delle repubbliche marinare.

Il commercio su lunghe distanze, in un contesto di scambio di merci ancora a bassa monetizzazione, era riferito a un ristretto numero di merci ed erano soprattutto beni di lusso o esotici che riguardavano una nicchia di persone abbienti.
Anche Cina e India avranno un ruolo fondamentale negli scambi commerciali, in particolare per quanto riguarda prodotti come spezie. L’introduzione sempre più massiccia della moneta dà ai Paesi europei come Olanda, Belgio, Portogallo, Spagna il predominio del commercio e degli scambi che li avvantaggiò almeno per tutto il 20esimo secolo. Poi i trend iniziano a cambiare con la nascita di Internet, la velocizzazione degli scambi, l’e commerce e l’imporsi sulla scena commerciale di Paesi come Cina e Corea.

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